News: Galileo
(Categoria: Projects)
Inviato da Domenico Gerace
venerdì 21 settembre 2012 - 14:42:32

Diverse sono le ragioni che determinano questo stato di cose, una però tra esse è fondamentale e prioritaria rispetto alle altre: la non conoscenza completa e sistematica del patrimonio immobiliare pubblico e una conseguente mancanza di programmazione degli interventi e delle risorse ad essi dedicate.



La dimensione del patrimonio pubblico nazionale è di entità enorme. Secondo la Commissione Cassese esso ammonta a circa 330 milioni di metri quadrati per ciò che riguarda i fabbricati e a circa 39 miliardi di metri quadrati per le aree.
Programmare e realizzare un progetto di manutenzione ordinaria, significa innanzi tutto realizzare le condizioni necessarie per una conoscenza sistematizzata e costante del patrimonio immobiliare in modo da gestirne l'evoluzione.
Sono i costanti e mirati interventi di manutenzione ordinaria che riducono tendenzialmente a zero gli interventi di carattere straordinario.
Un'esperienza di intervento presso un Comune di media dimensione nell'hinterland di Milano ci ha consentito di verificare problematiche tipiche di un Ente pubblico e di sperimentare prassi attuative diverse con risultati di un certo interesse avendo abbracciato più aspetti della gestione: organizzativi, informatici, economici e manutentivi.
Abbiamo realizzato la mappa delle proprietà con l'identificazione ed evidenziazione delle caratteristiche tipiche in termini di destinazione d'uso, di ubicazione sul territorio e in termini di degrado.
Si è ottenuto così una rappresentazione puntuale ed, allo stesso tempo, generale delle proprietà , consentendo in tal modo la lettura delle dimensioni, delle funzioni, della reciproca distanza, delle loro fisiche e potenziali relazioni e della loro importanza strategica in termini urbanistici affinchè si possa valutare la convenienza alla dismissione piuttosto che ad interventi di recupero o altre scelte.
Questo modo di individuare e rappresentare il patrimonio permette diversi utilizzi e scelte, in particolare consente:

- Decisioni razionali sulla pianificazione territoriale e sulle scelte di monetizzazione e acquisizione di aree.
- Operatività immediata sulle aree identificate di bilancio, su dismissioni valutate non strategiche e su acquisizione di proprietà ritenute necessarie ai fini dell'attuazione di progetti territoriali.
- Conoscenza immediata delle proprietà dell'Ente anche per nuovi amministratori
- Indicazioni certe su cessioni e/o nuove acquisizioni.
- Di impedire il formarsi del diritto di usocapione di proprietà .
- Decisioni immediate, per creare disponibilità aree rogitate e mai utilizzate.
- Di monitorare le proprietà promesse in cessione e mai rogitate.
- Di individuare le proprietà di acquisizione remota.
- Di censire le caratteristiche fisiche degli immobili censiti e il loro stato manutentivo
- Di programmare, nel tempo, gli interventi di manutenzione e i relativi investimenti.
- Di costruire una base dati territoriale, premessa necessaria per la gestione dei Piani regolatori.





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